Il Petto d’Oca affumicato.

Questo invece l’ho scoperto da poco e devo dire che mi ha fatto impazzire. Straordinario davvero.

Il petto d’oca affumicato, di provenienza Friulana, ha una consistenza carnosa e delicata.  Ha un sapore che tende leggermente al dolciastro ma l’affumicatura equilibra benissimo questa nota restituendo al palato un sapore davvero unico.  Il filo di grasso che contorna la carne non è altro che la pelle dell’oca che durante la stagionatura si trasforma appunto in grasso. Da non scartare assolutamente, anzi conferisce alla carne un sapore più completo e rotondo.

Io l’ho provato su delle tartine  di pane appena tostato con un velo di Lurpak ,  e con un filo d’olio evo e le scorzette d’arancia. Sublime!!

E il verso della quaglia.

Amo molto la cacciagione e vivendo in un posto di mare è alquanto difficile possa ritrovarmela nel piatto! Il mio macellaio di fiducia sa però che se riesce a procurarsela non me la lascio scappare e stavolta mi ha fatto trovare  le quaglie… solo 6  ,ancora con qualche piumetta!!!   Come farle e come non farle… non volevo “sprecarle” con qualche esperimento poco riuscito e alla fine sono andata sul sicuro:  alla griglia, avvolte nello speck e posate su tortino di patata affumicata con accanto una spennellata di riduzione di nero d’avola. Avevo a pranzo anche sorella e cognato che hanno alquanto gradito :)

 

 

 

 

Una volta pulite per bene le quaglie  (svuotandole) le ho fiammeggiate e poi massaggiate con un niente (le mani appena unte) di burro e sale. Ho poi avvolto attorno al petto la fettina di speck tagliato non troppo sottile e l’ho legata. Le ho posate direttamente sulla griglia del forno- 170°C  statico -con sotto una teglia con 3 dita d’acqua. Le ho lasciate cuocere per circa 20 minuti e poi 5 minuti di grill girandole più volte.

Durante la cottura ho messo a bollire tre patate grandi che ho poi ridotto in poltiglia con lo schiacciapatate. Ho quindi messo il tutto in una padella antiaderente con il bordo alto assieme a una noce di burro, sale e pepe e ho mescolato per bene  con un cucchiaio di legno.  A questo punto ho preso il composto e l’ho messo in una ciotola che ho posto a sua volta dentro una pentola grande d’alluminio (una di quelle per cuocere la pasta) ; ho quindi preso un rametto di rosmarino e l’ho fatto bruciare all’interno della pentola ,ponendo il coperchio, per qualche minuto (il rametto non deve prendere fuoco – deve far fumo).

Con dei coppapasta ho quindi  fatto dei tortini su cui ho adagiato le quaglie appena tolte dal forno e ho spennellato accanto la riduzione di nero d’avola preparata in precedenza.

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Le mie ricette scelte per il numero di Natale di About Food

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